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martedì 30 luglio 2013

Un giardino pieno di idee nel cuore del Cicolano

In arrivo una bellissima iniziativa per tutti gli amanti della letteratura e della cultura nella Valle del Salto. 
Grazie alla felice e generosa intuizione della Prof.ssa Mariachiara Durastante, insegnante romana di casa nel Cicolano, a partire da questa estate ci sarà l'occasione di scambiare opinioni e idee culturali all'ombra del maestoso tiglio che si staglia alto nel grande giardino della signora a Sant'Elpidio di Pescorocchiano (RI).
Sarà un percorso in cui avrò l'onore di partecipare attivamente come coordinatore ed organizzatore. L'obiettivo? Portare nel cuore della Valle i grandi temi politici, economici, sociali, letterari e discuterne liberamente insieme.
Il ciclo di incontri, denominato "Il Giardino Socratico nella Valle del Salto" sarà un'occasione per ricreare una dimensione intellettuale e di dialettica tra le verdi alture del territorio. Ospiti d'onore saranno tutti i giovani del posto, che potranno dire la loro a personalità del mondo della cultura, della scienza e della politica, invitati di volta in volta.
Il logo della manifestazione


Ad inaugurare la serie di eventi, sarà la Prof.ssa Maria Antonietta Coccanari de' Fornari, Psichiatra della "Sapienza" di Roma, scrittice, giornalista e critica cinematografica. 
Venerdì 9 agosto alle ore 18.00 sarà presentato il suo ultimo romanzo, La vera casa di Caio (Aletti Editore), un vero e proprio "pamphlet poetico", che anticipa, tra le righe di una storia avvincente, il fenomeno della "rivoluzione" della politica (italiana) nei suoi contenuti e nelle sue forme. L'utopia è il filo conduttore dell'esperienza del protagonista, già ampiamente descritto nella mia Recensione del romanzo, che potete trovare cliccando su questo link.
Chi desidera partecipare alla Presentazione del libro, a cui seguirà un ampio dibattito pubblico sui temi affrontati nella narrazione, può rivolgersi direttamente a me scrivendo un'email all'indirizzo: eredi.vespasiano@gmail.com.

sabato 6 aprile 2013

Appello: Ricostruire è un dovere morale


Alla luce della drammatica situazione urbanistica in cui versano L'Aquila, l'Emilia, ma anche Palermo, l'Irpinia ecc. non sarebbe forse il caso di sbloccare gli ingenti fondi già destinati ma inutilizzabili a causa del Patto di Stabilità? In tal modo si riuscirebbe forse ad attuare quel recupero sacrosanto di cui l'Italia ha bisogno come ossigeno. Inoltre si creerebbero posti di lavoro, l'unico motore dello sviluppo sociale. Bisogna rimettere in piedi questo circolo virtuoso all'insegna dell'occupazione, altrimenti di che Belpaese vogliamo parlare?

Ricostruire L'Aquila, e restituire agli Aquilani il Centro Storico, simbolo di identità e orgoglio, è semplicemente un DOVERE MORALE.



venerdì 5 aprile 2013

L'Aquila, quattro anni dopo

IMMOTA MANET


Ricordiamo e speriamo

domenica 24 marzo 2013

Le idee rivoluzionano davvero la Storia dell’Uomo?


Commento a La vera casa di Caio di Maria Antonietta Coccanari de’ Fornari

Mi è difficile immaginare il protagonista di questa storia vestito con il classico abbigliamento tipico della sua Sicilia: coppola, camicia, giacca e panciotto. Questo perché Caio Argentali di Roccarmasina, nobili genere natus, siciliano classe 1929, è in realtà un personaggio fuori dal tempo e fuori dallo spazio convenzionalmente intesi. Egli vive la sua vita nutrendosi di arte, di passioni ma soprattutto di idee: è teorico e fondatore del M.M.U.U., Movimento Mondiale per l’Umanizzazione dell’Umanità, e lotta idealmente, soprattutto con le armi dell’eloquio, per abbattere la società fondata sull’alienazione auspicando il raggiungimento di una organizzazione non alienante con i tratti del modello comunistico-primitivo. Legge Marx, per un soffio non incontra Che Guevara, ma non è un esponente del Partito Comunista. Caio è molto di più. Caio è un utopista.
Vanta origini aristocratiche, addirittura sostiene di discendere da Carlo Magno per parte di madre, e questo non è casuale: è un brillante richiamo al grande sogno di un’Europa e di un Mondo uniti per il bene dell’Uomo, che è a tutti gli effetti il grande coprotagonista del romanzo. E Caio, che conosce alla perfezione le esperienze della vita umana, soggiornando «quando in hotel lussuosi, quando sbattuto negli orrori delle stazioni» (p. 13) di certo non può deludere le aspettative dell’Imperatore medioevale, che arriva a definire nonno come in procinto di affidarsi ad una sua protezione e ad una sua adozione spirituale. Del resto sarebbe in possesso di un anello appartenuto al grande sovrano, ma tutto ciò si confonde con la leggenda, che permea l’intera vita di Caio, la cui nascita, avvenuta misteriosamente in una grotta sui monti siciliani, sembra più un dettaglio letterario di Esiodo o di Eschilo che di Pirandello.
Eppure Caio conosce bene il Novecento, predica con larghissimo anticipo concetti che avrebbero costituito l’essenza stessa della grande crisi finanziaria, economica e sociale che dal 2007 flagella il Mondo e che vede sempre più alla ribalta ogni tipo di teorici e predicatori.
Il testo, dallo stile elegantissimo, è la perfetta fusione tra intreccio narrativo, contenuti storico-socio-politici validamente provati e riferimenti coltissimi che mostrano, in tutta la sua bellezza, l’ampia sensibilità e la profonda conoscenza dell’Autrice su tematiche relative all’arte, alla scienza e alla dottrine economico-sociali. Del resto appaiono chiari gli elementi autobiografici che la Professoressa Maria Antonietta Coccanari de’ Fornari ha inserito in questo piccolo capolavoro: dalle origini aristocratiche alla condivisione del pensiero di Alfred Adler, l’allievo ribelle di Freud, probabilmente fonte di ispirazione per la Scrittrice.
Tornando alla trama, variamente intrecciata ma mai difficile da seguire, risulta utile anticipare come Caio tenti di realizzare il suo utopico progetto idealistico-politico, costruendo sette case in sette parti del Mondo, ambasciate del sapere che diventano, nella loro stravaganza, catalizzatori culturali di diffusione del suo messaggio politico.
La prima ad essere eretta è una «casa di sghembo» costruita sulle ceneri dell’antico palazzo baronale di famiglia nella terra natìa. La Sicilia di Caio è un’isola ben diversa dalla tipica immagine mediterranea, fatta di sole, marzapane e profumo di limoni. È uno spazio dal sapore mitologico e dal gusto classico, che nulla ha a che vedere con i luoghi di Sciascia. È un paradiso «dal cielo color mare e dal mare color cielo» (p.17), dove comizi cittadini e riunioni «simil-massoniche» si svolgono tra le rovine greche di un labirinto sotterraneo. Ma Caio, disgustato dalla «disumanità del mondo umano» (p.16) va oltre il mare a portare le sue parole e, come un novello Enea, eccolo arrivare in Etiopia, dove in cerca di seguaci, ha occasione di conoscere e praticare l’amore. «Insieme agli altri non fa paura neppure la morte» (p.36) sostiene e per questo cerca di coinvolgere perfino i placidi tibetani, gli abitanti di una terra dove la tranquillità sembra turbata dalla stessa presenza del politologo siciliano in netta contrapposizione di opinioni con l’artista Emilio Gamberani, il vero antieroe del romanzo. Nella fredda Svezia, Caio costruisce una quarta casa e il gelo dell’aria e delle onde del Baltico rappresenta uno stimolo a riappropriarsi della tendenza al realismo. Diviene critico Caio. È per questo che nella successiva tappa, a New York, decide di contribuire fattivamente alla costruzione di un archivio cartaceo, attraverso un lavoro «matto e disperatissimo», che rappresenta una prima artigianale opera anagrafica dell’intera umanità. In Sudamerica conosce il computer e il dissenso. Nel Pacifico, in un’isola dal nome impronunciabile, il vero Amore.
Caio ha costruito diverse case e ha vissuto come una staffetta per «evangelizzare» tutte le terre del Mondo. Che non riconosca in nessuna di queste la sua vera patria? L’Italia, di certo, è ancora importante; a Roma vive un nipote, Angelo, che abita a due passi dalla statua di Giordano Bruno, altro rivoluzionario della Storia. Ma Caio va oltre. Dopo averle viste tutte scopre che la sua vera casa è la coscienza, intesa più come consapevolezza di sé che come tribunale interiore. «È chiaro che la coscienza è la mia vera casa. E ciascuno trovi in essa la sua» si legge a pagina 100.
La vera casa di Caio è un romanzo dove le sole idee creano avventura. È un libro che parla di Umanesimo, opponendosi all’immagine della Firenze del Quattrocento per tendere alla fantascienza improbabile di Asimov e Orwell. Del resto, pur essendo reali e tangibili i problemi descritti con minuzia quasi profetica, appare sbiadito il tratto spazio-temporale della realtà. La stessa Autrice ammette di aver parlato di un «mondo che non c’è».
Stilisticamente è da apprezzare l’anafora delle aggettivazioni che rendono benissimo le immagini. E, in conclusione, desidero definire l’opera mutuando le parole dello stesso protagonista: si tratta di un racconto «bellissimo come inverosimile». Ci insegna che cosa si intenda per utopia. Caio è un utopista, Caio è un sognatore che compie un nòstos, un ritorno alla vera origine e al vero significato ontologico dell’Uomo, mentre noi, hic et nunc, siamo soltanto nel bel mezzo del viaggio.


Matteo Di Vincenzo


Maria Antonietta Coccanari de' Fornari, La vera casa di Caio, Aletti Editore, Villanova di Guidonia 2006, pp. 109, € 14,00

mercoledì 20 marzo 2013

"Il vero potere è il servizio"


Francisco, ànimo y ternura!

giovedì 28 giugno 2012

Cultura e Solidarietà: a Roma un convegno sul Volontariato

Umanesimo, gratuità, cooperazione, formazione. È all’insegna di queste idee che si è aperto il primo Convegno a Roma dell’Associazione «Cultura e Solidarietà», Organizzazione di volontariato che dal 2009 opera presso il Duomo di Tivoli, garantendo la crescita culturale e formativa di molti adolescenti del quartiere medievale e promuovendo la riscoperta e la valorizzazione di quei luoghi della nostra Città che, seppur ricchi di storia e pregio, sono completamente ignorati dal turista meno attento, calamitato solo dal fascino dei siti più famosi.

Venerdì 18 maggio sono stati molti i tiburtini intervenuti a Santa Maria in Trastevere, presso cui si sono svolti i lavori sul tema L’esperienza del volontariato tra Cultura e Solidarietà. L’incontro, moderato da Matteo Di Vincenzo, organizzatore dell’evento con la Prof.ssa Maria Pia Trusiani, ha visto la partecipazione di illustri relatori che hanno declinato, dal proprio punto di vista e alla luce della loro esperienza, la parola «solidarietà». E l’invito alla cooperazione contro una crisi finanziaria, economica e soprattutto sociale, come quella attuale, è stato il leitmotiv della serata.

Dopo i saluti personalmente rivolti al pubblico dal «padrone di casa», Mons. Marco Gnavi, Parroco di Santa Maria in Trastevere e Delegato del Vicariato di Roma per l’Ecumenismo, è stata la volta di Don Fabrizio Fantini, Parroco del Duomo di Tivoli e Presidente di «Cultura e Solidarietà». Don Fantini ha messo in luce le finalità e gli scopi dell’Associazione tiburtina, presentando le attività che vi si svolgono quotidianamente e sottolineando come carità e cultura siano elementi imprescindibili nel percorso di crescita dei ragazzi.

In seguito si è parlato di volontariato negli ospedali e di cura ai malati terminali e puntuale è stato, a tal proposito, l’intervento del Prof. Numa Cellini, Ordinario di Radioterapia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia «Agostino Gemelli» dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Il Professore ha espresso i suoi concetti partendo da immagini della Storia dell’Arte e, come in un racconto intriso di emozioni, ha presentato al pubblico l’ambizioso progetto della Rete del Sollievo, testimoniando la necessità di garantire al paziente in fine-vita un ambiente familiare e confortevole in cui trascorrere gli ultimi giorni, una casa dentro l’ospedale.

Argomenti di bioetica sono stati invece affrontati dalla Prof.ssa Maria Luisa Di Pietro, Docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore e alla Pontificia Università Lateranense e Membro del Comitato Nazionale per la Bioetica. La Bioeticista, esperta di fama internazionale, ha messo in evidenza come le problematiche legate alla difesa della vita abbiano una connotazione sociale e a sostegno di questa tesi, già avvalorata dal Card. Elio Sgreccia, suo Maestro e padre della bioetica in Italia, sono stati portati esempi di associazioni che in ambito civile si battono a sostegno della sacralità e dell’inviolabilità dell’esistenza umana, ritenuta un valore non negoziabile.

Magistrale è stata la relazione della Prof.ssa Maria Antonietta Coccanari de’ Fornari, che, oltre ad essere una nota Psichiatra della «Sapienza», riveste il ruolo di Presidente della Sezione tiburtina dell’A.M.C.I., Associazione Medici Cattolici Italiani. Il suo intervento, dal titolo Il rapporto con il paziente immigrato: presupposti teorici ed esperienza nel volontariato, è risultato essere un’analisi precisa e dettagliata sulle problematiche di una società che si appresta a diventare sempre più multietnica e che deve garantire, anche dal punto di vista della sanità, attenzione e rispetto nei confronti delle altre culture. Interessanti sono stati i dati che l’esperta ha esposto ai presenti illustrando le attività dell’Ambulatorio A.M.C.I.-Caritas di Tivoli, istituzione in cui si registra un progressivo aumento di richieste da parte di pazienti stranieri.
Toccante è stata l’esposizione di Suor Mariangela Marognoli, delle Suore di Carità dell’Assunzione, che nella Casa di Primavalle, «aperta a tutti!» come ha asserito la religiosa, svolge assieme alle consorelle un’opera di solidarietà a 360 gradi, ospitando chi vive nel disagio in un quartiere già di per sé difficile e problematico. È stato significativo il richiamo all’istruzione ed alla formazione culturale, che le Suore di Carità dell’Assunzione offrono ai ragazzi attraverso un servizio di ripetizioni e lezioni pomeridiane gratuite che, impartite da volontari, si realizzano in modo analogo a quanto avviene a Tivoli con «Cultura e Solidarietà». Il contributo di Suor Mariangela, che ha anche parlato a lungo di «educazione alla carità», si è concluso con la lettura di testimonianze raccolte tra gli stessi volontari del suo istituto, che definiscono appagante e soddisfacente l’impegno gratuito assicurato ogni giorno e che considerano la carità un mezzo di autorealizzazione.
E di doposcuola ha fatto cenno anche il Prof. Paolo Impagliazzo della Comunità di Sant’Egidio, che, oltre a parlare della Scuola della Pace e delle operazioni diplomatiche svolte in Mozambico dalla sua gloriosa Associazione (fondata da Andrea Riccardi nel 1968), ha commosso tutti i presenti raccontando la storia di Modesta Valenti, che, arrivata da Trieste a Roma per incontrare il Papa, finì la sua sfortunata esistenza di senzatetto tra i cartoni della Stazione Termini, dove morì in seguito ad un malore, non essendo stata soccorsa perché troppo sporca.

Dopo il Convegno, ad allietare i numerosi presenti sono stati tre amici di «Cultura e Solidarietà»: Gianni Pasqua, Alberto Maria Tarantino e Grazia Palma Testa, che hanno riproposto i divertenti ed apprezzati Incontri immaginari tra Trilussa e Tito Silvani. L’originale recitativo, che affianca ad opere poetiche di uno dei più celebri rappresentanti della letteratura romanesca gli scritti del maggior poeta dialettale di Tivoli, è stato accompagnato da piacevoli ed accurati effetti sonori, che hanno contribuito a portare nella sala un’atmosfera d’altri tempi.

Intorno alle 20.30 il gran finale, con la partecipazione alla suggestiva Preghiera della Comunità di Sant’Egidio, che ogni sera viene celebrata nella Basilica di Santa Maria in Trastevere tra canti polifonici e meditazioni.

In termini semplici ma ispirati da un sentimento profondo di carità, è stato possibile realizzare un momento di riflessione e confronto su una tematica estremamente importante e urgente, ampiamente richiamata in quel Deus caritas est più volte citato nel corso dei lavori. Del resto, mutuando le parole di Seneca (De beneficiis 6.3), è peraltro vero che «hoc habeo, quodcumque dedi», io ho quel che ho donato. Soprattutto in tempi di crisi.


                                                                                Matteo Di Vincenzo

Articolo pubblicato sul Notiziario Tiburtino, numero 6, giugno 2012


sabato 5 maggio 2012

L'esperienza del volontariato tra Cultura e Solidarietà

La locandina dell'evento
L’Associazione «Cultura e Solidarietà», Organizzazione di volontariato che opera presso il Duomo di Tivoli, organizza per il giorno 18 maggio 2012 un evento culturale sul tema: L’esperienza del volontariato tra Cultura e Solidarietà.
L’incontro, che avrà inizio intorno alle ore 16.45, si terrà presso una sala della Parrocchia di Santa Maria in Trastevere a Roma e vedrà la partecipazione di illustri relatori, che parleranno delle proprie esperienze nel campo della solidarietà, mettendo in luce i diversi aspetti che compongono il mondo del volontariato.




Interverranno al Convegno:
  • il Prof. Numa Cellini (Università Cattolica del Sacro Cuore – Roma),
  • la Prof.ssa Maria Antonietta Coccanari de’ Fornari (Sapienza Università di Roma),
  • la Prof.ssa Maria Luisa Di Pietro (Università Cattolica del Sacro Cuore – Roma),
  • Suor Mariangela Marognoli (Suore di Carità dell’Assunzione),
  • Prof. Paolo Impagliazzo (Comunità di Sant'Egidio),
  • Don Fabrizio Fantini (Presidente dell’Associazione «Cultura e Solidarietà» di Tivoli).
Al termine dei lavori, intorno alle 18.30, avrà luogo la rappresentazione di un originale recitativo su un incontro immaginario di due poeti anagraficamente contemporanei: Trilussa e Tito Silvani, interpreti inimitabili del sentimento popolare della Roma Trasteverina (il primo) e della Città di Tivoli (il secondo).
L’ingresso, libero, sarà reso possibile a partire dalle ore 16.20 ca. da Via della Paglia, 14.
Per ulteriori informazioni: culturaesolidarieta@alice.it

venerdì 6 aprile 2012

L'Aquila, tre anni dopo

La strada da percorrere è ancora molto lunga.


venerdì 23 dicembre 2011

Natale 2011



Giunga a tutti voi l'augurio più sincero di un buon Natale e di un 2012 ricco di soddisfazioni!

giovedì 8 settembre 2011

A Castel Madama full immersion di emozioni con Cloris Brosca

Vi segnalo una bellissima iniziativa che si svolgerà a breve presso Castel Madama, grazioso paese della Valle dell'Aniene a due passi da Tivoli.
L'eccezionale Cloris Brosca (nella foto), resa celeberrima dal ruolo della "zingara" nei fortunati format Rai Luna Park e La Zingara e considerata una delle migliori attrici che il Teatro italiano conosca, leggerà memorabili pagine della nostra Letteratura, accompagnata dalle musiche di Nicola Puglielli, in Terapia d'urto per inappetenti della Letteratura e non solo. "Spizzicando tra pietanze classiche e contemporanee", la poliedrica attrice partenopea spazierà dalla Divina Commedia di Dante a brani di Erri De Luca, passando per Petrarca, Manzoni, Leopardi, Baricco e non solo, per regalare al pubblico una vera serata d'Autore!

Appuntamento a Castel Madama (A24, Uscita Castel Madama), Teatro Comunale, domenica 25 settembre 2011 ore 17.30.
Siate numerosi!

Attenzione: per assistere allo spettacolo è necessaria la prenotazione presso l'ufficio della Pro-Loco di Castel Madama, sito in Piazza Garibaldi, 8. Il costo del biglietto è di € 2,50.

Per ulteriori infomazioni telefonare allo 0774/449500 o al 349/0714219 oppure scrivere a proloco.castelmadama@libero.it

sabato 21 maggio 2011

X Giornata Nazionale del Sollievo: quando la gioia di vivere diventa speranza per chi soffre - Eventi al "Gemelli"

Tra pochissimi giorni, il Policlinico Universitario "Agostino Gemelli" di Roma si animerà di canzoni, di colori e di sorrisi per l'edizione 2011 della Giornata del Sollievo. Lo stesso avverrà in moltissime altre strutture sanitarie italiane. Questa serie di eventi e manifestazioni, di portata nazionale e celebrati l'ultima domenica di maggio di ogni anno, è un'occasione per stare accanto a chi soffre e per riflettere sulla necessità di sensibilizzare l'opinione pubblica su tematiche importanti quali l'umanizzazione della Medicina e la Terapia del dolore. Tutti sono invitati a condividere le gioie e le emozioni della Giornata Nazionale del Sollievo 2011: basta giungere nella bellissima hall del "Gemelli" tra le 9.00 e le 17.00 di domenica 29 maggio e caricarsi di uno spirito festoso e pieno di speranza.

Per informazioni visitare: http://www.laretedelsollievo.net/ e http://www.fondazioneghirotti.it/.

domenica 1 maggio 2011

Grazie, Beatissimo Padre!

Un grande Uomo, un grande Papa, un grande Santo.

"L'uomo possiede lo spirito, l'intelligenza, la libertà, la coscienza; perciò egli somiglia più a Dio che al mondo creato." (Giovanni Paolo II, Discorso ai ragazzi e ai giovani riuniti nella Basilica Vaticana, 6 dicembre 1978)

sabato 23 aprile 2011

Pasqua 2011


Vi regalo una bella immagine dei monti del Cicolano per augurarvi una Pasqua serena e piena di gioia!

martedì 19 aprile 2011

A voi la parola!

Oltre a presentarvi alcune nuove funzioni del blog, come la casella di ricerca interna o la classifica dei post più letti (sulla sidebar), ricordo che potete contattarmi per inviarmi commenti, critiche, giudizi e suggerimenti sul libro o per ottenere informazioni più dettagliate sugli eventi e sugli argomenti trattati nel blog. Scrivetemi all'indirizzo e-mail eredi.vespasiano@gmail.com oppure lasciate i vostri pensieri negli appositi spazi al di sotto di ciascun post.

mercoledì 6 aprile 2011

Due anni fa...


In memoria di ciò che è stato, con la speranza che ritorni presto in volo.

martedì 23 novembre 2010

Il cielo nelle stanze del "Gemelli"

Vorrei segnalarvi la bellissima iniziativa Il cielo nelle stanze, inaugurata lo scorso 18 novembre 2010 al Policlinico Universitario "Agostino Gemelli" di Roma. Si tratta di un ciclo di incontri con i più grandi scrittori italiani contemporanei, che si tiene ogni mese nella rinnovata e bellissima hall centrale. Qualche giorno fa, durante il primo incontro, moderato - come sempre accadrà - dal famoso giornalista Luciano Onder (Tg2 - Medicina 33), ho avuto l'onore di conoscere il grandissimo Andrea Camilleri, che oltre ad essere il Papà del celeberrimo Commissario Montalbano, è Autore di circa 70 opere letterarie, tra le quali si annoverano romanzi storici e thriller come L'intermittenza (Mondadori, 2010), presentato per l'occasione dallo scrittore siciliano. Per consultare il calendario completo degli incontri in programma, visitare i siti http://www.policlinicogemelli.it/ e http://www.libreriearion.it/.

venerdì 23 luglio 2010

Una domenica a Rascino

Domenica 1 agosto 2010 si svolgerà la XXXII edizione della Mostra Ovina di Rascino, tradizionale evento in cui ambiente, agricoltura, allevamento, gastronomia e divertimento si mescolano in una piacevolissima commistione di colori, profumi e sapori. L'appuntamento è alla mattina, nella splendida Piana coronata da montagne, dove la natura incontaminata è l'unico, indiscusso protagonista.

mercoledì 23 dicembre 2009

Natale 2009


Che sia un Natale di Pace, di Salute, di Serenità, di Speranza... una porta verso un 2010 ricco di gioia!

A voi tutti, tanti auguri di cuore!

Matteo Di Vincenzo

mercoledì 19 agosto 2009

In cammino verso la Grotta di Santa Filippa Mareri

Tra le numerose iniziative dell'Estate nel Cicolano 2009, vi segnalo una bellissima esperienza tra natura e spiritualità.
Si tratta della tradizionale Festa di Santa Filippa verso la Grotta, che avrà luogo nella mattinata del 23 agosto 2009.
Ecco il programma:

  • ore 7.30: partenza a piedi da Borgo San Pietro, diretti lungo il Sentiero del Pellegrino;

  • ore 9.30: raduno a Pian de' Ricci e processione verso la grotta con la recita del Santo Rosario;

  • ore 10.30: arrivo alla grotta e confessioni;

  • ore 11.00: celebrazione della Santa Messa in onore di Santa Filippa Mareri.

Sono tutti invitati ad onorare la Grande Santa del Cicolano, godendo delle meraviglie della nostra Valle!

venerdì 5 giugno 2009

Nuova presentazione a Roma del libro su Santa Filippa Mareri

Sabato 13 giugno 2009, alle ore 19.00, presso la magnifica Chiesa dei SS. Quirico e Giulitta ai Fori, in Roma, si terrà la presentazione del volume Santa Filippa, un Cuore che parla dell'Autrice Mirella Matteucci (Ed. Scripta Manent, 2008). Il romanzo, che tratta della vita della Baronessa Santa del Cicolano, è un'opera intrisa di devozione e spiritualità, che mette in luce, con la narrazione e con l'espediente del diario, le mirabili imprese che segnarono la vita di Filippa, grande Esempio di Santità nei secoli bui del Medioevo nel Cicolano.
Nel corso della serata, si terrà anche un concerto, in cui si esibiranno il soprano Suor Graciela de Los Angeles (delle Clarisse di Borgo San Pietro) e il maestro organista Roberto Violetta.
Inoltre, brani del libro saranno magistralmente letti ed interpretati dall'attrice Marisol Gabrielli.

Ancora una volta a Roma, dunque, con Filippa Mareri nel Cuore!


Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta (foto sopra: Wikipedia)
Via Tor de' Conti, 23 - Rione
Monti, Roma